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giornata dell' udito

 Giornata dell'udito

Ogni mese in farmacia è possibile prenotare il test gratuito dell'udito utile a chi soffre di ipoacusia, per prendere un appuntamento vi invitiamo a raggiungere la pagina CONTATTI, per vedere sapere quando verrà fatta una nuova giornata vi invitiamo a raggiungere la pagina I Prossimi Appuntamenti.


Il tecnico specializzato eseguirà un test audiometrico per trovare l'eventuale causa della perdita dell'udito e solo per chi fosse interessato verrà proposta una protesi acustica studiata e costruita sulle esigenze del paziente. Prima di un eventuale acquisto dell'apparecchiatura verrà eseguito un ulteriore esame teleaudiologico tramite una microcamera il tecnico invierà le immagini del canale uditivo in telemedicina ad un medico specialista che potrà verificare la salute dell' orecchio o un eventuale problema ( per esempio foratura del timpano, tappo di cerume o altro) con l'assoluta certezza di un acquisto utile a risolvere realmente il proprio problema.

Le protesi proposte sono italiane e costruite dall'azienda partner Otofarma® ad un prezzo di 850€ + iva (4%) ognuna, gli apparecchi acustici sono detraibili ai fini fiscali. Il prezzo concorrenziale è dovuto ad un canale diretto farmacia - azienda che permette di avere un costo contenuto ed un'altissima qualità.

a chi e' rivolto il test

La ridotta capacità di percepire i suoni si chiama perdita uditiva che, se si effettua una precoce diagnosi, può essere risolta del tutto o parzialmente nella maggioranza dei casi.

Il deficit uditivo spesso non viene riconosciuto dalla persona che ne soffre, ma principalmente da chi gli sta vicino.
Alcune precise situazione sono indizi indicativi che possono indicare l’inizio di una perdita uditiva. Fra i più comuni:

 - Alzare il volume della TV

 - Chiedere all’interlocutore di parlare più lentamente e a voce più alta

 - Avere difficoltà a captare chiaramente le parole

L’errore dei nostri giorni è l’esposizione a rumori e suoni troppo forti da causare danni irreversibili alle orecchie e spesso abbassamenti importanti dell’udito.
Prevenire con piccoli gesti quotidiani è un buon inizio: abbassare il volume di stereo e Tv o cuffiette del cellulare.

ipoacusia

Per IPOACUSIA si intende l’abbassamento dell’udito che può essere congenito, svilupparsi durante l’infanzia o in età adulta.

Segnali:

  1. Non sempre l’udito ovattato o la sensazione di non capire bene l’interlocutore è sintomo di abbassamento uditivo. Spesso si tratta ad esempio di un comune tappo di cerume.
    Il cerume è un elemento importante di protezione dell’orecchio dagli agenti esterni, però talvolta diventa eccessivo o viene erroneamente spinto dentro da manovre di pulizia errate. Di conseguenza provoca una barriera che attutisce i suoni e rende il parlato meno chiaro.
  2. Quando diventa problematico capire con chiarezza le parole e si avverte il bisogno di alzare i toni della televisione o dello stereo vuol dire che siamo di fronte ad un ABBASSAMENTO UDITIVO.
  3. Allorquando si riduce la capacità di percepire suoni normalmente udibili si parla di una vera e propria perdita di udito. La perdita può interessare entrambi gli orecchi o uno soltanto e può insorgere a qualsiasi età.

Gli ipoacusici possono sentire continui ronzii, rumori, sibili, fruscii, fischi all' orecchio…. conosciuti come acufeni.

Talvolta l’ipoacusia è accompagnata da vertigini, soprattutto in caso di sindrome di Ménière, malattia che colpisce l’orecchio interno causando gravi effetti come rumore nelle orecchie, capogiri e dolore.

La funzione uditiva si sviluppa in rapporto alla necessità di mettere in comunicazione l’organismo con l’ambiente circostante con particolare riferimento a due aspetti specifici:

 - funzione di allarme: l’udito è una delle funzioni del nostro organismo attiva 24 ore su 24 (anche durante il sonno)

 - funzione di comunicazione con altri esseri viventi

La sua diminuzione (ipoacusia) o perdita (anacusia se monolaterale, cofosi se bilaterale) comporta notevoli limitazioni comportamentali e sociali, ed è una delle patologie più presenti nella nostra società. La sua prevalenza varia da circa lo 0,2% sotto i 5 anni di età ad oltre il 40% sopra i 75 anni. In base all’epoca di insorgenza le ipoacusie possono essere classificate in: congenite, cioè presenti alla nascita, e acquisite cioè insorte successivamente, preverbali se insorte prima dello sviluppo del linguaggio e postlinguali se insorte dopo lo sviluppo del linguaggio. Bisogna precisare che tale distinzione non fa riferimento alla causa dell’ipoacusia. L’epoca di insorgenza è un fattore importante da conoscere forse più della causa della menomazione, quasi sempre non suscettibile di alcuna guarigione, poiché condiziona l’apprendimento del linguaggio. Infatti, una perdita dello udito, acquisita prima dello sviluppo della parola equivale, in pratica, ad una perdita congenita. Per quanto attiene l' eziologia delle ipoacusie, numerose cause possono essere annoverate. La classificazione di tali ipoacusie riveste una notevole importanza ai fini preventivi ed ancora oggi quella più aderente alla realtà e’ quella proposta da Goodhill, che schematizza le ipoacusie congenite in:

  • Ereditarie: ipoacusie in cui è riconosciuta un’anomalia cromosomica. Si può affermare che il 75/80% dei casi di deficit ereditario dell’udito sia legato a geni autosomici recessivi e che il 20/25% sia legato al contrario a geni dominanti.
  • Acquisite:
    > Prenatali: tossiche: esogene, endogene
infettive: parassitarie,batteriche,virali
    > Perinatali: ipossia, ittero
    > Post-natali: infettive, traumatiche, tossiche

Di non minore importanza e’ la determinazione della localizzazione della lesione che ha indotto l’ipoacusia. Infatti una perdita uditiva legata ad un difetto di trasmissione può, almeno nella maggior parte dei casi, essere trattata e regredire: la diagnosi precoce e’ di fondamentale importanza per attuare gli interventi del caso prima dell’acquisizione del linguaggio. In rapporto alla localizzazione possiamo sinteticamente classificare le ipoacusie in quattro gruppi:

 - Trasmissive

 - Neurosensoriali, cocleari e centrali

 - Miste

 - Funzionali

 IPOACUSIE TRASMISSIVE
Si parla di ipoacusia trasmissiva quando lo stimolo sonoro per motivi puramente meccanici non può raggiungere le cellule uditive. Ciò può essere dovuto ad una semplice ostruzione del condotto uditivo esterno per la presenza di un tappo di cerume o ad una alterazione del meccanismo di trasmissione del suono operante nell’orecchio medio, per esempio la presenza di secrezioni sieromucose nella cassa timpanica come ad esempio l’otite media secretiva che è molto frequente nel bambino. L’entità della perdita uditiva per un problema di tipo trasmissivo non può eccedere i 60dB.

 IPOACUSIE NEUROSENSORIALI
Definite anche recettive o percettive, sono conseguenti ad un danno delle cellule uditive o delle fibre del nervo acustico. La più frequente tra le ipoacusie neurosensoriali cocleari è la presbiacusia nella quale il deficit uditivo è dovuto all’invecchiamento e progressiva diminuzione delle cellule uditive. Il trauma acustico cronico e l’uso di farmaci tossici per le cellule uditive sono altre due cause frequenti. Fra le cause di ipoacusia neurosensoriale generalmente monolaterale non vanno dimenticate la sordità da infezione virale e le forme conseguenti a danno ischemico. Il neurinoma del nervo acustico, tumore benigno che si sviluppa dall’ottavo nervo cranico (nervo stato-acustico), seppure poco frequente (circa 1 ogni 100.000 abitanti), può essere una possibile causa di ipoacusia recettiva e deve essere sempre ricercato ed escluso in ogni asimmetria uditiva neurosensoriale. Un cenno a parte meritano le forme neurosensoriali centrali. Sono così definite le ipoacusie in cui il danno è localizzato a livello del tronco dell’encefalo o di strutture ad esso superiori. In questi casi la difficoltà del soggetto affetto è legata alla comprensione del segnale verbale. Tra le più note forme di ipoacusia centrale possiamo annoverare la neuropatia uditiva. In essa il soggetto presenta la concomitanza di normali otoemissioni acustiche e assenza/alterazione dei potenziali evocati uditivi verosimilmente a causa di una desincronizzazione della trasmissione lungo le vie uditive. Si usa il termine sordità centrale completa quando non si rileva alcuna soglia uditiva per i toni puri, mentre si parla di agnosia uditiva come dell’incapacità di identificare i suoni pur in presenza di una soglia normale. Si parla di agnosia uditivo verbale o sordità per le parole quando è presente solo l’incapacità a decodificare il codice fonologico. In questa forma la capacità di leggere, scrivere e parlare rimane normale. Un altro tipo di sordità per le parole coinvolge i bambini che sviluppano un’epilessia delle aree uditive, la così detta afasia epilettica o Sindrome di Landau-Kleffner. Bisogna considerare che spesso queste diverse entità cliniche possono sovrapporsi o modificarsi nel tempo.

 
 IPOACUSIE MISTE
Si considerano miste le ipoacusie nelle quali si associa una componente neurosensoriale ad una trasmissiva. L’esempio più frequente è quello di un anziano con ipoacusia neurosensoriale di tipo presbiacusico cui si forma un tappo di cerume. Naturalmente questa definizione vale anche per l’associazione tra una ipoacusia trasmissiva ed una centrale e tutte le possibili combinazioni.
 

 IPOACUSIE FUNZIONALI
Sono definite funzionali le ipoacusie nelle quali non è presente alcuna alterazione nel meccanismo di trasmissione e recezione del suono ma nelle quali il paziente ignora lo stimolo uditivo, o per simulazione o per problemi di natura psichiatrica. In base all’entità del deficit le ipoacusie possono essere distinte in:

 - NORMOACUSIA < 25 dB

 - IPOACUSIA LIEVE 25-40dB

 - IPOACUSIA MEDIA 40-60dB

 - IPOACUSIA MODERATA 60-70dB

 - IPOACUSIA GRAVE 70-90dB

 - IPOACUSIA PROFONDA > 90dB

Il problema della protesizzazione acustica: la riabilitazione protesica
l’approccio protesico per risolvere un problema uditivo si avvale dell’applicazione di apparecchi acustici la cui funzione è quella di amplificare i suoni ad un livello e in un modo tale da permettere alla persona ipoacusica di utilizzare il suo udito residuo in modo efficace. Ai fini di una corretta protesizzazione acustica è indispensabile una precisa valutazione delle caratteristiche qualitative e quantitative dell’udito del paziente; a tal fine è indispensabile, prima di giungere ad una indicazione protesica l’esecuzione di specifici esami definiti nel loro insieme come “prove di audiometria protesica” o “studio del campo dinamico dell’udito”

Cura e prevenzione

È bene capire che è molto importante prendere delle misure per proteggere l’udito prima che i piccoli problemi diventino difficoltà quotidiane e, infine, patologie permanenti. Proteggere l’udito è relativamente semplice e, per ciascuna fascia d’età, sono previsti consigli e terapie per mantenere il proprio udito efficiente nel corso degli anni.

Ad esempio, è importante non pulire le orecchie dei neonati usando i cotton-fioc perché questi spingono il cerume più a fondo, correndo il rischio di danneggiare potenzialmente la pelle sottile dell’orecchio e incidendo negativamente sullo sviluppo dell’udito. Allo stesso modo, è importante proteggere le proprie orecchie quando si è a lavoro – in particolar modo in ambienti molto rumorosi – oppure quando si ascolta la musica con le cuffie – che rappresenta una delle cause maggiori di perdita uditiva nei giovani.

È importante inoltre, fare attenzione all’assunzione di prodotti chimici otologici, medicinali ototossici che sono potenzialmente dannosi per la salute del nostro udito.

tipologie di protesi acustiche

Le varie tipologie di potesi non hanno differenza nei prezzi ma vengono scelte in base alla tipologia e alla gravità del suo problema, vediamo nel dettaglio:

RETROAURICOLARI – BTE

 retroauricolare_BTE

Gli apparecchi retroauricolari si collocano dietro l’orecchio.
Potenza superiore per prestazioni senza pari. La soluzione adatta per i deficit di udito più gravi.
Sono formati da un guscio che racchiude la parte elettronica, da una chiocciola trasparente che si inserisce all’interno dell’orecchio e da un tubicino di silicone trasparente che funge da collegamento. l tutto in dimensioni così piccole e discrete da risultare quasi invisibile.

 ENDOAURICOLARI

Endoauricolari

Gli apparecchi acustici endoauricolari sono molto discreti e si collocano nel canale uditivo. Sono composti soltanto da un guscio che contiene le componenti elettroniche.

Il guscio viene realizzato in base all’impronta dell’orecchio della persona. Anche in questo caso è indispensabile che venga costruito in modo perfetto, obiettivo oggi raggiunto grazie ai metodi di produzione che, utilizzando procedure molto evolute, producono gusci su misura molto confortevoli e piccoli.

PRETIMPANICI – CIC

 Pretimpanici_CIC

Gli apparecchi pretimpanici sono praticamente invisibili, in quanto alloggiano nella profondità del canale uditivo.
Le loro piccole dimensioni, tuttavia, non compromettono la qualità della riproduzione sonora, anzi, grazie alla tecnologia digitale, i suoni e la voce vengono trasmessi in modo limpido e chiaro, proprio come la registrazione di un CD.

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